Tiramisù alla mela

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Interno sera. Su un divano a Milano in trepidante attesa davanti alla luce bianca di un computer una (ex)ragazza scopre il futuro dell’universo MTCino…

Questo mese quella coscina di pollo fuori controllo della Susy ha proposto come sfida per l’MTChallenge nr. 61 il Tiramisù.

Il dolce preferito di Dario :)

E ci ha aggiunto, da cinefila di razza qual è, il legame obbligatorio con un tema cinematografico.

Il cinema è la grande passione di Dario :) :)

E come ciliegina sul tiramisù ha aggiunto che del cinema dovevamo scegliere un’icona sexy

Ok pensavo di dover saltare la sfida per ragioni di tempo, ma potrei sempre mettere Dario a preparare il tiramisù :) :) :)

 

Questo è come siamo partiti all’uscita del tema del mese. Dove siamo arrivati? Siamo arrivati all’ultimo secondo, pensando veramente di dover saltare, abbiamo cercato di esserci comunque anche se con un contributo davvero molto molto modesto. E confesso che lo abbiamo fatto perché sappiamo per certo di dover saltare la prossima di sfida e non volevano rischiare di finir fuori per troppi passaggi a vuoto.

Ma andate a leggere le meraviglie di chi ha potuto dare il contributo che la sfida merita qui.

Sulla scelta dell’icona sexy abbiamo deciso di rischiare un fuori concorso, qui non per mancanza di tempo, ma proprio per convinzione.

Ci siamo chiesti: chi è la protagonista che, appena appare sullo schermo, ci inchioda lì a guardare un film – anche quando si capisce subito che non è un capolavoro – per la sola ragione di guardarla sotto un’altra luce, di scoprirne un altro centimetro. Chi è stata ed è la musa di grandi registi? Quale icona è senza tempo e mostra la sua fulgida bellezza tanto in bianco e nero anni ’30 come in un futuro distopico preda di supereroi. La risposta poteva essere solo una: New York, la grande mela. Da Woody Allen che ne ha fatto un feticcio, a Sex and the city che ne celebra con ironia i tratti, da colazione da Tiffany a Birdman, da Taxi driver a Vanilla Sky non si contano i film che – senza di lei – non sarebbero la stessa cosa.

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L’idea ci ha convinti subito pur rischiando forse un fuori concorso visto che la nostra icona è fatta di cielo e terra più che di carne e ossa, ma fin qui tutto era nelle nostre corde. Poi il tempo è volato e ci siamo ritrovati all’ultimo secondo, senza il mascarpone fatto in casa, senza i savoiardi fatti in casa, senza termometro per meringa e pate à bombe e senza un’idea decente per l’impiattamento e lo scatto.

Ma non volevamo mancare e quindi ecco il mosto piccolo mostro.

 

Tiramisù alla (grande) mela per 4 persone

Ingredienti

16 savoiardi

2 mele renette

succo di un limone

2 cucchiai di zucchero semolato

Per la crema

500 g di mascarpone

3 uova freschissime

6 cucchiai da tavola di zucchero semolato extra fine

Per la bagna

200 ml di latte di mandorla

Per completare

4 cucchiai di moscobado

1 manciata di arachidi salate tritate grossolanamente

 

Procedimento

Cominciamo dalle mele. Pelate le renette, privatele del torsolo e affettatele a spicchietti dello spessore di circa 3 mm. Cospargete di zucchero e succo di limone e nel frattempo scaldate il forno a 180°. Ungete un foglio di carta da forno con poco burro e disponeteci le fettine di mela. Passatele in forno per una quindicina di minuti. Lasciate raffreddare.

Proseguiamo con la crema. Se puntate come me sulla buona sorte e se avete la possibilità di acquistare uova freschissime separate i tuorli dagli albumi. Montate a lungo i tuorli con lo zucchero semolato finissimo (due cucchiai da tavola per ciascun tuorlo) devono diventare praticamente bianchi. A parte montate i bianchi a neve fermissima. Incorporate con le fruste il mascarpone al composto di tuorli e zucchero. Aggiungete gli albumi alla crema di mascarpone e tuorlo a amalgamando delicatamente dall’alto al basso con una spatola.*

Componiamo il tiramisù. Si procede a strati: savoiardi imbevuti nel latte di mandorla, crema di mascarpone, mele gratinate al forno, altri savoiardi imbevuti, altra crema (tanta crema) e altre mele. Se avete il tempo di farlo riposare una notte in frigorifero avrete una miglior consistenza e gusti più amalgamati.

Completate al momento di servire con una granella di arachidi salate (si chiamavano noccioline americane quando ero piccina nel secolo scorso) e con zucchero muscovado.

Enjoy your, sexy, new york style, tiramisù.

 

Con questa ricetta partecipiamo alla sfida numero 61 dell’MTChallenge

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*Ho preparato la crema che faccio di solito per noi a casa che non è sicura dal punto di vista della salmonellosi perché utilizza uova crude, fino ad ora noi siamo stati fortunati ma se decidete di servire questo dolce agli ospiti, avvisateli. Oppure, meglio ancor,a leggete sull’MTChallenge ai link che trovate qui sopra come procedere con la pate à bombe, la meringa italiana, quella svizzera e tante altre cose che son difficili solo in apparenza ma che richiedono – questo sì – più tempo e uncinino di strumentazione (un termometro).

12 Comments

  • alessandra scrive:

    Grazie Susy :) :) :)

  • alessandra scrive:

    grazie Fabio!

  • Susy May scrive:

    La grande mela…NY io la
    Amo e credo che il vostro tiramisù sia semplicemente perfetto, siete stati bravi a voler partecipare ed ho apprezzato la vostra proposta, alla fine fuori concorso o no mi è sembrato un gran bel pezzo di tiramisù!

  • Fabio scrive:

    Beh, in effetti la città più sexy al mondo, nulla da dire! Non per niente set di tantissimi mitici film! Grandissima ispirazione ed un tiramisù alla mela mi ispira proprio!

  • alessandra scrive:

    Grazie Ilaria sono felicissima tutto abbia sperimentato e ancor più che ti sia piaciuto.
    Lo sciroppo di sambuco mi sembra un tocco geniale. Lo assaggeró al più presto!

  • ilaria lotti scrive:

    buonissima la tua versione..molto fresca e dolce al punto giusto, ho soltanto variato la bagna sostituendo lo sciroppo di sambuco al latte di mandorla…doppio slurp :))

  • alessandra scrive:

    Grazie Alessandra. Torneremo a studiare su questo tema perchè di materiale la redazione e i concorrenti ne hanno prodotto un’infinità e io con il tiramisù da supermercato anche se ben ispirato non mi sento a posto.

  • alessandra scrive:

    ispirazione colta e raffinatissima, da par vostro.
    e Tiramisu colto- ma golosissimo: da par vostro, pure quello.
    Bravi!

  • alessandra scrive:

    Grazie Cri. New York meritava di più e anche Susy ma tocca accontentarsi

  • alessandra scrive:

    Grazie Silvia

  • Silvia scrive:

    Bella l’idea della città come icona, perché New York è stata più volte protagonista nei film!
    E poi lo zucchero moscobado, con quel gusto caramellato, insieme alle arachidi…

  • cristina galliti scrive:

    fuori o dentro al concorso, il motivo ispiratore è originale e ben centrato e il tiramisù è proprio invitante, altro che mostriciattolo.

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